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votate x il cambio
Por Camera dei Deputati - Thursday, Feb. 14, 2013 at 1:04 PM

votate x il cambio...
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quello vero di qualitá il cambio con cinque stelle

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Almeno Grillo sfida le piazze (mentre gli altri restano nei salotti)
Por Movimento 5 Stelle Estero - Thursday, Feb. 14, 2013 at 1:21 PM

Politiche 2013, solito copione. Almeno Grillo sfida le piazze (mentre gli altri restano nei salotti)
Il capo politico del Movimento 5 Stelle continua a mobilitare decine di migliaia di persone ed è l'unico ad aver "sfidato la piazza" in questa campagna elettorale. Con il risultato di marcare una distanza sempre maggiore dagli altri partiti. Anche se il copione è sempre lo stesso, o quasi.




Erano in molti a pensare che lo stop ai sondaggi avrebbe in qualche modo cambiato, dunque salvato, questa campagna elettorale per le politiche 2013. Invece, stiamo assistendo semplicemente ad una stanca ripetizione del modello classico, con dichiarazioni cui seguono repliche, smentite, attacchi e, ovviamente, con un'abbondanza inusitata di proclami, promesse e speranze. Un canovaccio comune alla totalità dei partiti e dei movimenti in corsa per un seggio al Parlamento. E sostanzialmente comuni sembrano essere anche i modelli della comunicazione, centrati essenzialmente sui media tradizionali, con un'attenzione minima alla Rete ed ai social media (almeno per quanto concerne l'unidirezionalità dei messaggi). L'unica eccezione, in una campagna fatta di presenzialismo dei leader sui mezzi di comunicazione radio – televisivi, è rappresentata dalla scelta del Movimento 5 Stelle di “aggredire le piazze”, replicando il modello sperimentato (con risultati eccellenti) durante le ultime elezioni regionali siciliane.

Una presenza nelle piazze e tra la gente che potrebbe essere il valore aggiunto della campagna del Movimento 5 Stelle. Anche se, ad onor del vero, sembra totalmente dipendente dalla figura di Beppe Grillo. Il capo politico è il leader carismatico, ma anche la personificazione stessa della proposta – protesta del Movimento: inutile in tal senso insistere nella retorica dell'uno vale uno. Non è differenza da poco, vale la pena ribadirlo. Perché se è vero che quello che una volta era un luogo simbolo per la politica, la piazza appunto, sembra diventato il principale terreno proprio della contestazione radicale alla politica, allo stesso tempo risulta operazione molto complessa riuscire ad accomunare presenza ed adesione (critica) alla piattaforma politico – ideologica del Movimento 5 Stelle. Quello di Grillo è e resta un enorme spettacolo: forse il risultato più compiuto ed efficace della trasformazione della politica, sempre più lontana da quel cerimoniale laico che era stato fino alla metà degli anni '90 e sempre più vicina ai crismi del format televisivo.

Lo ha capito Silvio Berlusconi, uno dei massimi “colpevoli” del cambiamento dei modelli e dei registri comunicativi della politica. Ma non solo. Perché il motto di spirito, lo slogan che diventa tormentone, la battuta più o meno riuscita, l'attenzione ai tempi ed al tono, l'esasperazione del carattere e la tendenza a mostrarsi sempre “social” sembra intenzione comune alla totalità dei candidati. Che sostanzialmente, più che parlare ai militanti ed agli elettori, vanno in scena per il pubblico e non rintracciano differenze sostanziali tra un salotto televisivo ed un auditorium, tra un microfono di una radio ed un taccuino di un cronista. I megafoni di un corteo o i microfoni delle piazze invece restano ancora lontani, forse perché meno controllabili, meno sicuri. Intendiamoci, non che sia necessariamente un male, almeno finché l'unidirezionalità del messaggio resterà carattere pressocché unico della comunicazione politica del Belpaese (caratteristica addirittura esasperata nei monologhi grillini). Ma al momento resta un “dato” politico. E l'aver abbandonato completamente le piazze (anche a livello simbolico la chiusura di Grillo a San Giovanni ha un valore enorme) potrebbe essere uno degli errori più clamorosi della politica “tradizionale” (del resto, il centrosinistra proverà almeno a chiudere la lunga campagna elettorale nei luoghi simbolo della politica…).



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Sondaggi elettorali: Movimento 5 Stelle primo partito tra i giovani
Por Movimento 5 Stelle - Thursday, Feb. 14, 2013 at 1:22 PM

ELEZIONI POLITICHE 2013di Biagio Chiariello4 febbraio 201310:16

Sondaggi elettorali: Movimento 5 Stelle primo partito tra i giovani
Grillo piace ai giovani. L'M5S si attesta come primo partito tra gli elettori under 23, ma riscuote consensi anche tra gli 8 milioni della fascia d'eta 24-34 anni "che si trovano in una condizione sociale più difficile perché disoccupati". Lo scrive Renato Mannheimer sul Corriere della Sera.
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Tempo di elezioni, tempo di sondaggi. La settimana si apre con la rilevazione di uno più autorevoli studiosi nel panorama delle ricerche statistiche italiano: Renato Mannheimer, sul Corriere della Sera, scrive in sintesi che il Movimento 5 Stelle è il primo partito tra gli under 23. Il presidente dell'Ispo spiega che sono quasi 4 milioni gli italiani nella fascia d'età 18-23 che voteranno per la prima volta alle politiche. Grillo & c. si attestano al 30,4% nelle intenzioni di voto dei giovani, seguiti dal Pd di Pier Luigi Bersani, col Pdl in netto calo rispetto alla media nazionale, al 12-13%. Anche tra gli 8 milioni rappresentati dall'elettorato tra i 24 e 34 anni “che si trovano in una condizione sociale più difficile perché disoccupati”, scrive Mannheimer, il M5S riscuote successo (19%), pur rimanendo dietro al Partito Democratico.


Come si spiega questo consenso nei confronti del partito di Beppe Grillo? Mannheimer dà la sua interpretazione:

Nel considerare la distribuzione delle intenzioni di voto delle ultime generazioni, colpisce anzitutto il dato relativo alla elevata partecipazione tra i neo elettori. Sino a qualche tempo fa, infatti, tra i giovani si manifestava il fenomeno contrario:erano tantissimi, fino al 50%, coloro che dichiaravano di volersi astenere, motivando spesso questo comportamento con la difficoltà di comprendere le logiche della politica o una percezione di irrilevanza di quest’ultima. In questa occasione, il quadro pare cambiato: si registra tra chi affronta per la prima volta il voto una rinnovata voglia di esserci e, di conseguenza, di prendere parte alla consultazione. Ciononostante è rimasto, nelle nuove generazioni — specialmente nella più giovane —un atteggiamento di forte scetticismo — se non di disprezzo— nei confronti della politica tradizionale.
E' ovvio che il consenso nei confronti del Movimento 5 Stelle è “pagato” dagli altri partiti, come detto il Pdl e il Pd, che “sembrano interessare meno le nuove generazioni”, così come la Lega. “Un’eccezione relativa si riscontra solo per alcune delle liste che si collocano su posizioni più estreme (e che un tempo raccoglievano una larga parte del voto giovanile) come Sel da un verso e Fratelli d’Italia dall’altro” spiega Mannheimer sul Corsera. Le due formazioni, in qualche modo rappresentative di quelli che un tempo erano i partiti più radicali del panorama politico italiano, segnano un saldo positivo del 2-3%.
Dal sondaggio poi viene fuori anche un altro dato. Al contrario delle precedenti tornate elettorali, oggi i giovani sono meno propensi all’astensionismo. E’ infatti alta la percentuale di ragazzi pronti a votare, nonostante un diffuso scetticismo sul mondo della politica italiana.



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continua su: http://www.fanpage.it/sondaggi-elettorali-movimento-5-stelle-primo-partito-tra-i-giovani/#ixzz2KtJm2NTL
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Grillo replica a Monti: “Italia come la Grecia? Per colpa di quelli come te”
Por Beppe Grillo - Thursday, Feb. 14, 2013 at 1:24 PM

Non si è fatta attendere la replica di Beppe Grillo alle dichiarazioni del Presidente del Consiglio Mario Monti che lo aveva "invitato" a portare il suo "populismo nelle piazze della Grecia".

Grillo replica a Monti: “Italia come la Grecia? Per colpa di quelli come te”
Non si è fatta attendere la replica di Beppe Grillo alle dichiarazioni del Presidente del Consiglio Mario Monti che lo aveva "invitato" a portare il suo "populismo nelle piazze della Grecia".




“Grillo, per una volta, vada in una piazza greca anziché nelle piazze italiane e vedrà la disperazione, la protesta e anche piazze piene di neofascisti. Se lui se la sente di prendersi la responsabilità, con le sue urla, di trasformare l’Italia nella Grecia, faccia pure. Io non voglio avere niente a che fare con questo populismo. Simpatico e spiritoso, ma dannoso“. Non si è fatta attendere troppo la risposta di Beppe Grillo all'attacco sferrato da Mario Monti durante la partecipazione alla trasmissione Uno Mattina. Il capo politico del Movimento 5 Stelle sul palco di Bergamo, tappa odierna dello Tsunami Tour, ha replicato secco: ”Monti ha detto che io voglio ridurre l'Italia come la Grecia. Ah, io l'avrei ridotta così? L'hanno ridotta cosi' quelli come te!“.


Continua dunque lo scontro a distanza fra Monti e Grillo, a meno di due settimane dal voto delle politiche 2013. Del resto il comico genovese ha più volte marcato la sua chiara discontinuità con gli esponenti della politica, per così dire, tradizionale, non risparmiando stoccate a chi “vuole salire in politica e poi si allea con Fini e Casini”.



continua su: http://www.fanpage.it/grillo-replica-a-monti-italia-come-la-grecia-per-colpa-di-quelli-come-te/#ixzz2KtK3sUu2
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ITALIA: Elezioni Politiche 2013: Grillo ha già vinto (per fortuna o purtroppo)
Por L'ombra di Beppe Grillo - Thursday, Feb. 14, 2013 at 1:25 PM

Politiche 2013: Grillo ha già vinto (per fortuna o purtroppo)
L'ombra di Beppe Grillo si allunga sul risultato finale delle elezioni politiche 2013: il Movimento potrebbe diventare la seconda forza politica del Paese. E decidere le elezioni, dopo aver costretto i partiti a seguirlo sui temi della campagna elettorale.




Qualunque sarà il risultato delle elezioni politiche, Grillo sa di aver posto le basi per una sorta di miracolo politico. Portare un movimento giovanissimo a diventare la seconda – terza forza del Paese, eleggere un centinaio di rappresentanti e dettare i temi della campagna elettorale. E questo, prima ancora di ogni valutazione di carattere strettamente politico, è uno dei fattori di una campagna elettorale per altri versi stanca e ripetitiva. E che il Movimento 5 Stelle, dopo l'appannamento (reale o presunto) dei primi giorni di campagna elettorale, sia un'enorme (e pericolosa) incognita è considerazione condivisa dalla totalità degli altri leader politici. A cominciare da Silvio Berlusconi, che ha confessato di aver studiato la comunicazione grillina (che per teatralità, ripetitività e carica empatica ricorda il “Berlusconi d'annata”), ma che soprattutto sperava di riuscire a parlare “la stessa lingua alla stessa base” (nel tentativo, peraltro molto complesso e ricco di contraddizioni, di riuscire a marcare una discontinuità con la vecchia politica).

Ma quella di confrontarsi con il fenomeno Grillo, cercando di arginarne la penetrazione nel proprio bacino e di depotenziarne la carica eversiva, è anche la missione degli ultimi giorni della campagna di Pier Luigi Bersani. Il segretario democratico sa bene che, per dirla con le parole di D'Alimonte, “se l'incremento dei voti di Grillo è di tipo ecumenico, se cioè pesca un po' di là ed un po' di qua, non cambierà niente; se invece dovessimo scoprire che i voti aggiuntivi sono sottratti più al Pd che al Pdl o a Monti, allora potremmo anche trovarci di fronte alla sorpresa di un Grillo che fa rivincere Berlusconi alla Camera“. Ma anche tralasciando lo spauracchio della sconfitta, resta evidente la contaminazione grillina. O meglio, la necessità di confrontarsi con le rivendicazioni “agitate” dal Movimento, malgrado la volontà di Bersani “di non fare promesse facili, ma dire la verità”. Ecco dunque i 5 punti, le 5 proposte che lancerà il segretario democratico nei prossimi giorni, una via di mezzo fra il contratto con gli italiani di matrice berlusconiana e le “soluzioni finali” avanzate da Grillo in tema di sprechi della politica.


Il piano di Bersani prevede dunque tagli ai costi della politica con un tetto agli stipendi dei manager di società pubbliche e private (non oltre i 150mila euro), la soglia di 5mila euro per lo stipendio parlamentare, l'abolizione dei vitalizi per i consiglieri regionali, tagli netti alle retribuzioni di consiglieri ed assessori regionali ed una legge costituzionale per la riduzione del numero dei parlamentari. Basteranno ad arginare la crescita nei consensi del Movimento? Difficile a dirsi, soprattutto considerando i tempi e le dinamiche intervenute nelle ultime settimane (casi giudiziari ed errori di valutazione sulla questione “Monti – Vendola”, su tutti). Anche perché, ad onor del vero, nonostante parte di queste iniziative sia nel solco di una generale “revisione delle spese della politica” che il Pd propone ormai da mesi, si tratta di temi che sembrano “appartenere” ormai all'area dei non allineati, della contestazione radicale e banalmente distruttiva alla politica tradizionale. A torto o a ragione.

Ed è questo il motivo per il quale, banalizzando, “Grillo ha già vinto”. Perché la lentezza con la quale la politica ha reagito alla propaganda (ma non solo) del Movimento, ha legittimato l'appropriazione a 5 stelle della contestazione allo spreco, all'arroganza ed all'inadeguatezza della classe politica che ha retto il Paese negli ultimi vent'anni. E Grillo rivendicherà (a torto o a ragione, lo ripetiamo) qualunque cambiamento, radicale o superficiale, avverrà in tal senso nei prossimi mesi. Continuando a catalizzare consensi.



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El que traicionó a millones de personas incluyendo Grillo fué Monti
Por Elezioni Italiani All' Estero 2013 - Thursday, Feb. 14, 2013 at 1:28 PM

grillo apoyó a monti en lo que prometia hacer y no quiso mantener
Por Grillo no cambió Monti lo hiso - Wednesday, Feb. 13, 2013 at 5:47 PM

QUERIDO EDU tu me escibes

"aca con el verso de la antipolitica, terminaron todos apoyando a los K. Lo de Grillo en Italia es lo mismo.
No denuncian a los capitalistas, no denuncian el verdadero rol de sus partidos. No son ni socialistas ni revolucionarios, solo mediáticos."

Y tenes razón pero Grillo apoyó NO a Monti, Grillo en todo caso apoyó y sigue apoyando el programa economico que Monti prometió de realizár y que no quiso realizár ...¿entiendes?

El que traicionó a millones de personas incluyendo Grillo fué Monti: dijo sensillamente que haria una cosa y ... se salió con otra: Monti es famoso por cambiar siempre de opinion, a segun de lo que guste a los Bancos de los cuales es parte, y de no mantener sus promesas ...

Ahora leete lo siguente ...

Monti apre, poi si smentisce:
«Su Vendola non cambio idea»

Mario Monti affermerebbe oggi 'Non farei mai parte di un governo con Vendola?' E il candidato premier risponde: «La cambio leggermente, non farei mai parte di un governo che non abbia un forte accento riformatore».

Ospite di Radio Capital, Monti spiega che «ognuno può evolvere e cambiare opinione per quanto riguarda singole persone». Ma i paletti che 'riformisti che il candidato di Scelta Civica lascia ben piantati sono chiari: «Il movimento che ho costituito può benissimo stare all'opposizione, ma escludo che possa stare in un governo che di nuovo non permetta di fare una riforma del lavoro sufficiente per dare speranza a giovani, o - guardando a destra - di fare le liberalizzazioni o una seria riforma della giustizia».

Il candidato premier di Scelta Civica, Mario Monti, ribadisce poi - ospite del TgLa7: «Bisognerà vedere quali sono i risultati elettorali, e se è possibile trovare un'intesa, però ripeto: non ho messo in moto questa operazione politica per tornare a tutti i costi al governo».

Ma poco dopo, su Twitter, le parole cambiano: «Su Vendola la mia opinione non cambia. Le sue idee sono rispettabili ma non in linea con gli interessi del Paese», scrive. Monti.

La replica di Vendola non si fa attendere. «Un patto con Monti per le riforme? Le riforme sono quella strumentazione normativa che migliora la qualità della vita delle persone. Tutto ciò che peggiora la qualità della vita delle persone io tendo a chiamarla controriforma». Insomma, chiarisce Vendola «per me e per Monti riformismo significa due cose molto diverse. Per Monti riformista è abbattere lo statuto dei diritti dei lavoratori, per me quello è il capolavoro del riformismo italiano».

Su La7 Monti parla anche di Finmeccanica: «Trovo risibile ciò che è stato detto da Di Pietro e Vendola e Grillo. Se Di Pietro vuole fare denunce lo aspetto con soddisfazione: ci sono stati episodi di corruzione e hanno riguardato molti partiti; i partiti è meglio facciano l' autoesame».

DA SEMPRE DISPONIBILE
AL CONFRONTO IN TV
«Sono sempre stato disponibile, fin dall'inizio», ad un confronto televisivo con gli altri candidati premier. Lo dice Mario Monti, che - in chiusura della sua partecipazione al TgLa7 - chiede informazioni al direttore Enrico Mentana sul possibile confronto. Al che Mentana propone: «Giovedì 21 noi siamo qui, vederemo chi ci sarà». E Monti precisa: «Ma bisogna che tutti ci siano. O almeno i due». Ovvero Berlusconi e Bersani.
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11 commenti

Carlo Patrignani · Top Commentator · Scienze politiche Sapienza Roma
Monti in cerca di un forte accento riformatore? Quale? L'Imu da 4 mld di euro per la prima casa? O la messa in mora dello Statuto dei Lavoratori? O la totale assenza sui temi eticamente sensibili, vedi la legge 40 bocciata dalla Corte di Strasburgo? O ancora i disoccupati e le ore di cassa integrazione aumentati nell'ultimo anno e mezzo? Anche se Rettore della Bocconi, credo che il prof. liberista Monti sia molto molto a corto del significato di riformismo e di riforme cui spesso aggiunge l'aggettivo strutturali...O usa delibertamente riformismo e riforme 'a modo suo' con le sue 'lenti deformate' liberiste che sono 'contro-riforme' rispetto alle vere autentiche riforme - la legge 300/70 - che lui vuole demolire...Spero che a sinistra non si cada nel giochino di prestigio del liberista prof Monti che di per se ha conflitti d'interessi enormi con le cariche o ex-cariche ben note a tutti!
Rispondi · 5 · · 21 ore fa

Luigi Veltri · Top Commentator
vendola a volte si contraddice, e' non e' alleato col pdp? e il pdp non ha votato leggi che di fatto rendono carta straccia lo statuto dei lavoratori? l'abolizione dell'art. 18 forse che l'ho votato io? tutte quelle forme di contratti che rendono schiavi le new entry nel mondo del lavoro le ho votate io o il governo prodi? i circa 500 mila disoccupati dell'ultimo anno li ho prodotti io o monti con l'appoggio di bersani e berlusconi? niki non sei credibile da questo punto di vista, lascialo il pdp, se sei coerente la tua collocazione naturale e' con rivoluzione civile, l'unica forza politica che si prefigge di portare il lavoro e la politica al servizio del popolo e non della casta politica e mafiosa, ripensaci niki, sei ancora in tempo.
Rispondi · 5 · · Ieri alle 11.35

Carlo de Rosa · Top Commentator
Il vero problema e' che Vendola con il PD sa con chi e con che cosa ha a che fare.Con Rivoluzione Civile ancora no.Sarebbe stato piu' semplice che Rivoluzione Civile si fosse messo insieme al Sel.Non credi Veltri,che questa unione non sarebbe stata molto piu' influente sugli avvenimenti futuri di quelli che sono oggi?
Rispondi · · 21 ore fa

Andrea Piga · Top Commentator
2 Suicidi In Italia e 3 in Spagna. Ce lo chiede l'Europa.. Grazie Monti, Grazie PD, Grazie Berlusconi, Fini e UDC, Grazie Napolitano! Questo è il frutto delle Vs. politiche di austerity, vediamo cosa farà Vendola e se si allea con questi assassini! Prima o poi le ghigliottine suoneranno a festa nelle piazze e verrà pure la Vs. ora pezzi di merda.
Rispondi · 2 · · Ieri alle 11.29

Ermanno Sforzini · Top Commentator · None
Lascia perdere prof., i cambiamenti necessari sono troppo ampi.Abbiamo bisogno di spazio, non di vincoli al liberismo.Disponibilità ad alleanze per riforme istituzionali, costituzionai o alla legge elettorale, molto ampie ma, per quanto riguarda l'economia, il lavoro, le tasse e le leggi che attengono al benessere sociale, speriamo di bastare da soli.
Rispondi · 1 · · Ieri alle 11.28

Anna Maria Campi · Top Commentator · Politecnico di Milano
Da ometto sempre più emarginato, solo coi suoi Casini e Fini, dopo tanti passi indietro, ora apre anche a Vendola.
Che cosa non si fa per quella maledetta cadrega, vero Monti?
Rispondi · 1 · · 22 ore fa

Signor Worf · Top Commentator · Perito industriale
campi cavalla che l'erba cresce
Rispondi · · 14 ore fa

Francesco Musella · Top Commentator · Milano
IL MESSAGGIO CHE AVREMMO DOVUTO FAR PASSRE TRA GLI ELETTORI ERA:
SCEGLIERE TRA SISTEMA E ANTI SISTEMA. SE DARE UN'ALTRA POSSIBILITÀ AL SISTEMA DI RIGENERARSI ATTRAVERSO IL PD UNICA FORZA CREDIBILE, NELLO SFACELO DEL PDL, E NELL'IPOCRISIA MONTIANA, O IL MANDARE TUTTI A CASA DI GRILLO. RISCHIANDO IL CROLLO DEL PAESE.
CONSIDERANDO CHE CIRCA 30MILIONI DI ITALIANI, TRA PENSIONATI, LAVORATORI E IMPRESE, VIVONO DI SISTEMA CIOÈ DI PUBBLICO DENARO SICURAMENTE GLI ELETTORI AVREBBERO SCELTO IL PD. NON C'È BISOGNO DI ESSERE DELLE CIME PER CAPIRE QUESTA SEMPLICE VERITÀ. MA È EVIDENTE CHE LA VECCHIA DIRIGENZA È TROPPO SAZIA PER PREMRSI SIA PURE UN MINIMO LE MENINGI. ORA NON CI RESTA CHE PIANGERE. NON SI PUÒ CHIEDERE AD UN POPOLO STREMATO DALLA CRISI DI ANDARSI A LEGGERE LE CENTINAIA DI PAGINE DEL NOSTRO ASTRUSO PROGRAMMA.
Rispondi · · 11 ore fa

Francesco Musella · Top Commentator · Milano
PESSIMA CAMPAGNA ELETTORALE DEL PD
Bersani ha voluto creare lo spauracchio Silvio e c'è riuscito pare, visto che, pare, il PDL sia tornato in partita. Ma il PD è riuscito a fare anche peggio trascurando il fenomeno Grillo, che è l'unica vera alternativa al sistema. Si può essere seri e parlare di riforma della politica e del sitema politico burocratico che è la causa prima dello strozzamento, o strozzinamento del paese. Bersani invece ha pensato che per essere seri non bisognava parlare di nulla.
Rispondi · · 13 ore fa

Salvatore Verri · Università del Salento
io che votero' rivoluzione civile sono d'accordissimo con vendola e saremmo stati ben contenti di stare uniti ma lui non la vuole dividendoci a sinistra ma finge anche di non vedere che le controriforme fatte da monti sono passate con il voto favorevole del pd suo alleato invece il progetto poltico di RC con coerenza e tenendo conto di questo cerca di rientrare in parlamento senza mamma PD la differenza e' importante
Rispondi · · 5 ore fa

Francesco Musella · Top Commentator · Milano
La prima riforma è un partito unico della sinistra, poi si lavora al suo interno per far valere le proprie ragioni, alla fine si vota e si scelgono le raioni maggioritarie e gli altri si adeguano, sempre lavorando per in difesa delle proprie ragioni all'interno del partito. Fondare un partitino dello zero virgola, è stata una stronzata grande come una casa. Nessuno più di Vendola può garantire per la sua onestà e capacità Le istanze della sinistra.
Rispondi · 1 · · 3 ore fa

Tony Uggenti · Scienze Politiche
Questo sta diventando come il nano di Arcore: oggi dice una cosa e domani la smentisce categoricamente.
Rispondi · · circa un'ora fa

Tony Uggenti · Scienze Politiche
C'è poco da fare: Vendola è l'unico che sembra avere le idee chiare e soprattutto stare dalla parte del popolo.
Rispondi · · Ieri alle 11.17

Orano Negrini · Top Commentator
Anche Bertinotti aveva le idee chiare ai suoi tempi ma poi ci ha consegnato a Berlusconi, spero solo che Vendola non faccia la stessa cosa.
Rispondi · · Ieri alle 11.31

Luigi Veltri · Top Commentator
negrini, sei un ignorarante, nel senso che ignori, leggi solo l'unita'? approfondisci, leggi altro, ritorna alle cronache politiche di quei tempi, chissa', forse, se non sei uno "inquadrato" e hai un minimo di intelletto potresti capire come sono andate veramente le cose.
Rispondi · 3 · · Ieri alle 11.38

Carlo de Rosa · Top Commentator
Luigi Veltri ,se continui a guardare a ieri,significa che ieri tu guardavi all'altro ieri,cosi avresti perso igni contatto con il presente e con il futuro,ed e' quello che continui a fare oggi.
Rispondi · · 21 ore fa
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Teobaldo Di Provins · Top Commentator · Roma
Ormai il doroteo del terzo millennio è politico maturo a tutto tondo!
Rispondi · · Ieri alle 11.31

httphttp://www.unita.it/italia/monti-apre-non-escludo-br-governo-con-vendola-1.483203

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Quanto sono trasparenti Bersani, Berlusconi, Monti & Co. nelle spese elettorali?
Por Fabrizia Argano - Thursday, Feb. 14, 2013 at 3:03 PM

Quanto sono traspare...
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Bilanci stringati, numeri parziali, silenzi. La tanto annunciata corsa alla trasparenza forse per molti partiti non è ancora iniziata.Quanto spenderanno per questa campagna elettorale i principali movimenti politici ? Formiche.net ha cercato la risposta in Rete. E non sempre l’ha trovata. Ecco il risultato della nostra inchiesta.A sinistraSul sito del Partito Democratico c’è un’intera sezione dedicata ai numeri denominata “area trasparenza”. Per le politiche 2013 il budget stanziato dal partito di Pierluigi Bersani è di 6 milioni e mezzo di euro, di cui 4 milioni e 600mila euro per la comunicazione, 500mila per manifestazioni ed eventi, 900mila per il servizio di mailing elettorale e 500mila euro di generiche altre spese.Nel confronto con le campagne precedenti, è evidenziato come il Pd abbia ridotto le spese passando dagli oltre 8 milioni di euro alle politiche del 2008, quasi 14 milioni alle Europee 2009, nove milioni alle regionali 2010, fino ai 6 milioni e mezzo dell’Italia giusta di Bersani.Sul sito della vendoliana Sinistra ecologia e libertà c’è un’area tesoreria dove viene descritto il bilancio 2011 ma per sapere la cifra prevista per finanziare questa campagna elettorale il percorso non è intuitivo né immediato. Scrivendo “budget” nel cerca del sito si arriva a un articolo di Repubblica in cui vengono descritti i meccanismi di finanziamento.A destra
Non c’è traccia di budget elettorali né sul sito del Pdl, né su Forzasilvio.it cui si accede solo dopo registrazione. In una conversazione con Formiche.net Antonio Palmieri, responsabile della comunicazione digitale del partito, ha spiegato che questa campagna è stata fatta praticamente a costo zero, senza cartellonistica né volantini. Ma nessun avviso a riguardo è presente.Anche l’alleata Lega Nord ha sul proprio sito una sezione dedicata alle elezioni 2013 ma non parla di quali somme siano state investite. C’è una sezione “bilancio” ma è ferma a quello del 2011.Al centroSul sito Sceltacivica.it, quello di riferimento del nuovo orizzonte montiano, c’è più di un collegamento alla pagina “Sostieni Scelta civica”. Entrandoci, ci sono solo i campi per effettuare la donazione ma nessun riferimento a quali donazioni siano state fatte o a quanto denaro sia stato investito per questa campagna elettorale. Dallo staff del Professore assicurano però che tutte le voci finanziarie saranno rese pubbliche all’indomani delle elezioni, nel solco delle norme di certificazione e trasparenza preparate da Enrico Bondi.Sezione trasparenza già visibile invece per l’Udc che per parlare delle spese per questa campagna elettorale sceglie un paragone con quelle americane. Sono 3,2 milioni di euro i soldi che il partito capitanato da Pier Ferdinando Casini spenderà, ovvero 4 milioni di dollari mentre negli Stati Uniti Mitt Romney ne ha utilizzati 992 e Barack Obama 982. Sul sito dell’Udc c’è anche la suddivisione della spesa voce per voce: 200mila euro per il web, altri 200mila per la grafica e gli eventi, 616mila per bus, stazioni e vele, 162mila per la stampa, 620mila per la radio, 522mila per la tv e 708mila per le affissioni.Cliccando sul sito di Futuro e libertà si viene reindirizzati automaticamente sul sito personale del suo leader Gianfranco Fini ma del budget del partito per questa campagna elettorale neanche l’ombra.Gli outsiderMovimento Cinque Stelle
È nella posizione più evidente, sotto alla testata del sito “il blog di Beppe Grillo”, il link alla rendicontazione delle entrate e delle spese del Movimento Cinque Stelle per questa campagna elettorale. L’obiettivo, si legge, è raccogliere un milione di euro. Ad oggi le donazioni sono state pari a 455.337 euro, provenienti da 10.148 donatori. Viene poi specificato che ogni spesa sarà documentata e l’eventuale residuo sarà destinato al conto corrente per i terremotati dell’Emilia.Fare per fermare il declino
Trasparenza anche per il movimento capitanato da Oscar Giannino. Sul sito c’è un’intera sezione dedicata alle donazioni. Da qui c’è un link molto chiaro che riporta a un’infografica dove è riportato lo stato dell’arte. Il budget totale della campagna è di oltre due milioni di euro, ma finora ne è stato raccolto il 62%. Nel grattacielo disegnato siamo infatti a poco più di metà costruzione. La somma raccolta fin qui deriva per il 52% dalle donazioni e per il restante 10% dai tesseramenti.Rivoluzione civile di Antonio Ingroia
Mentre è ben evidente sul sito di Rivoluzione civile la scritta “aiutaci a fare la rivoluzione”, non viene spiegato né rendicontato per ora dove, come e quando saranno impiegati questi aiuti.Chi ha letto questo ha letto anche:
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Ecco le spese di Grillo, Giannino e Ingroia per la campagna elettorale
Por Fabrizia Argano - Thursday, Feb. 14, 2013 at 3:06 PM

Ecco le spese di Grillo, Giannino e Ingroia per la campagna elettorale

Seconda puntata dell'inchiesta di Formiche.net sulla trasparenza dei movimenti politici nell'indicare le spese elettorali. Numeri, informazioni e omissioni... Cercansi trasparenza economica in campagna elettorale. Quanto hanno spesso i partiti in vista del voto il 24-25 febbraio? Non sempre guardando i siti internet dei partiti, è possibile desumerlo. Dopo aver spulciato gli spazi web delle principali forze delle coalizioni a sinistra, a destra e al centro, oggi ci focalizziamo sugli outsider. E qui la ricerca sembra andare meglio che con i partiti già consolidati.Movimento Cinque StelleÈ nella posizione più evidente, sotto alla testata del sito “il blog di Beppe Grillo”, il link alla rendicazione delle entrate e delle spese del Movimento Cinque Stelle per questa campagna elettorale. L’obiettivo, è scritto, è raccogliere un milione di euro. A oggi le donazioni sono state pari a 448.8006 euro, provenienti da 9.926 donatori.
Nel paragrafo specifico su come verranno utilizzate le donazioni, viene spiegato che esse saranno impiegate “per pagare le spese legali, per la promozione del M5S nel periodo pre elettorale, per la mia tournée Non-Stop che partirà subito dopo la Befana fino alle elezioni per tutta Italia, per organizzare eventi nazionali e per fornire ogni supporto on line agli attivisti. Ogni spesa sarà documentata e l’eventuale residuo sarà destinato al conto corrente per i terremotati dell’Emilia”.Fare per fermare il declinoTrasparenza anche per il movimento Fare per fermare il declino, capitanato da Oscar Giannino. Sul sito c’è un’intera sezione dedicata alle donazioni. Da qui c’è un link molto chiaro che riporta a un’infografica dove è riportato lo stato dell’arte. Il budget totale della campagna elettorale è di oltre due milioni di euro, ma finora ne è stato raccolto il 62%. Nel grattacielo disegnato siamo infatti a poco più di metà costruzione. La somma raccolta fin qui deriva per il 52% dalle donazioni e per il restante 10% dai tesseramenti.Rivoluzione civile Mentre è ben evidente sul sito di Rivoluzione civile di Antonio Ingroia la scritta “aiutaci a fare la rivoluzione” perché, viene spiegato, “la strada è in salita, siamo un soggetto nuovo, e non abbiamo capi e capetti che ci sponsorizzano”, non viene chiarito né rendicontato per ora dove, come e quando saranno impiegati questi aiuti.Chi ha letto questo ha letto anche:
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Ecco le spese di Bersani, Berlusconi e Monti per la campagna elettorale
Por Fabrizia Argano - Thursday, Feb. 14, 2013 at 3:10 PM

Ecco le spese di Ber...
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le spese di Bersani, Berlusconi e Monti per la campagna elettorale 05 - 02 - 2013Fabrizia Argano Quanto costeranno le campagne elettorali di Pd, Pdl e Scelta Civica? Alla domanda risponde questa inchiesta di Formiche.net tra bilanci stringati, numeri parziali e qualche silenzio “Trasparenza”, un po’ come “passione”, è uno dei tanti ritornelli di questa campagna elettorale. Dopo gli scandali che hanno toccato le istituzioni negli ultimi anni, i partiti sanno bene che la delusione e la rabbia dei loro elettori è a livelli altissimi e uno dei modi per combatterla è apparire cristallini, soprattutto in materia di soldi pubblici. Ma al di là delle parole, quanto sono davvero trasparenti le forze in campo? Formiche.net ha analizzato i siti dei principali partiti in campo in cerca di budget e rendiconti elettorali. Ma non sempre chi cerca, trova. Ecco i risultati del nostro tentativo.A sinistra Sul sito del Partito Democratico c’è un’intera sezione dedicata ai numeri denominata “area trasparenza” perché nel Pd “la trasparenza non è uno slogan”, si legge. Per le politiche 2013 il budget stanziato dal partito di Pierluigi Bersani è di 6 milioni e mezzo di euro, di cui 4 milioni e 600mila euro per la comunicazione, 500mila per manifestazioni ed eventi, 900mila per il servizio di mailing elettorale e 500mila euro di generiche altre spese.Nel confronto con le campagne precedenti, viene evidenziato come il Pd ha ridotto le spese passando dagli oltre 8 milioni di euro alle politiche del 2008, quasi 14 milioni alle Europee 2009, nove milioni alle regionali 2010, fino ai 6 milioni e mezzo dell’Italia giusta di Bersani.Sul sito di Sinistra ecologia e libertà c’è un’area tesoreria dove viene descritto nei particolari il bilancio 2011 ma per sapere la cifra prevista per finanziare questa campagna elettorale il percorso non è intuitivo né immediato. Scrivendo “budget” nel cerca del sito si arriva a un articolo di Repubblica in cui vengono descritti i meccanismi di finanziamento: “Cessione anticipata di rimborsi alle banche, più contributi di sostenitori ed eletti. E’ questa la formula con la quale Sel ricaverà i 450mila euro da stanziare, a livello centrale, per la campagna delle politiche. Un budget destinato quasi a raddoppiare con i comitati territoriali: “Più o meno spenderanno la stessa cifra”, spiega Sergio Boccadutri, tesoriere del partito dal 2010. Impossibile fare paragoni esatti, visto che è la prima volta che la formazione di Nichi Vendola si presenta al voto nazionale. Anche se alcuni dati pregressi possono testimoniare che lo sforzo è notevole: per le regionali del 2010 Sel spese complessivamente 258.796 euro (come da bilancio online)”. Continua a leggere quiA destra Non c’è traccia di budget elettorali né sul sito del Pdl, né su Forzasilvio.it a cui si accede solo dopo registrazione. In una conversazione con Formiche.net Antonio Palmieri, responsabile della comunicazione digitale del partito, ha spiegato che questa campagna è stata fatta praticamente a costo zero scegliendo di non apparire su cartelloni e volantini. Ma nessun avviso a riguardo è presente sul sito. Anche l’alleata Lega nord ha sul proprio sito un’apposita sezione dedicata alle elezioni 2013 ma non parla di quali somme sono state investite per la campagna elettorale. C’è una sezione “bilancio” ma è ferma al bilancio del partito del 2011.Al centro Sul sito Sceltacivica.it, quello di riferimento del nuovo orizzonte montiano, c’è più di un collegamento alla pagina “Sostieni Scelta civica”. Entrando nella pagina ci sono solo i campi per effettuare la donazione ma nessun riferimento a quali donazioni siano state fatte o a quanto denaro sia stato investito per questa campagna elettorale. Dallo staff del Professore assicurano però che tutte le voci finanziarie saranno resocontate e rese pubbliche all’indomani delle elezioni, nel solco delle norme di certificazione e trasparenza preparate da Enrico Bondi.Sezione trasparenza già visibile invece per l’Udc che per parlare delle spese per questa campagna elettorale sceglie un paragone con quelle americane per l’ultima campagna presidenziale. Sono 3,2 milioni di euro i soldi che il partito capitanato da Pier Ferdinando Casini spenderà per questa campagna elettorale, ovvero 4 milioni di dollari mentre negli Stati Uniti Mitt Romney ne ha utilizzati 992 e Barack Obama 982. Sul sito dell’Udc c’è anche la suddivisione della spesa voce per voce: 200mila euro per il web, altri 200mila per la grafica e gli eventi, 616mila per bus, stazioni e vele, 162mila per la stampa, 620mila per la radio, 522mila per la tv e 708mila per le affissioni.Sull’homepage del sito di Futuro e libertà capeggiato da Gianfranco Fini sulla destra campeggia una grande scritta “Costruisci l’Italia del futuro – sostienici” che rimanda a una pagina in cui è necessario iscriversi per accedere. Ma provando a farlo, appare una schermata di errore in cui viene spiegato che il sito non risulta funzionante per motivi tecnici.Domani la seconda puntata con la rendicontazione degli outsider: Fermare il Declino, Movimento 5 Stelle e Rivoluzione CivileChi ha letto questo ha letto anche: Guida alle elezioni. Tutti promettono: giù il carico fiscale. Ecco come 28 - 01 - 2013 redazione Guida alle elezioni. Come riformare lo Stato? Le ricette di Pdl, Centro e Pd 26 - 01 - 2013 Domenico Lofano Guida alle elezioni. Le ricette di Berlusconi, Monti e Bersani su fisco e imprese 24 - 01 - 2013 Domenico Lofano


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Guida alle elezioni. Le ricette di Berlusconi, Monti e Bersani su fisco e imprese
Por Domenico Lofano - Thursday, Feb. 14, 2013 at 3:12 PM

Guida alle elezioni....
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Imprese e sindacati su un punto sono sostanzialmente d’accordo: serve ridurre la pressione fiscale, al momento elevatissima, sul lavoro per rilanciare investimenti e occupazione E, ad onor del vero, tutti i candidati alla corsa per Palazzo Chigi propongono ricette che vanno in questa direzione. Come anticipato, Formiche.net si avvicina alle elezioni con una guida che analizzi, argomento per argomento, le proposte dei principali partiti in campo. Vediamo quindi oggi nel dettaglio la parte relativa al fisco e alle imprese dei programmi di Popolo della Libertà, Centro e Partito Democratico.Popolo della Libertà
Il partito di Silvio Berlusconi dedica il punto 8 del proprio programma – “dalla parte delle imprese, dei lavoratori, delle professoni” – alle riforme per il rilancio produttivo del paese. Anzitutto la misura che l’ex premier tanto ricorda nelle sue apparizioni televisione: il riconoscimento alle imprese, per le nuove assunzioni di giovani a tempo indeterminato, di una detrazione (sotto forma di credito d’imposta) dei contributi relativi al lavoratore assunto, per i primi 5 anni. Inoltre, una sostituzione dell’attuale sistema dei sussidi alle imprese con contestuale ed equivalente riduzione delle tasse su lavoro e produzione. E poi, il passaggio dalle autorizzazioni ex ante ai controlli ex post, pagamenti più rapidi da parte della P.A., l’utilizzo della Cassa Depositi e Prestiti per finanziare l’innovazione e garantire i crediti alle esportazioni, maggiori liberalizzazioni, vantaggi fiscali per le imprese di giovani under 35, la risoluzione della questione esodati e il ritorno alla legge Biagi per uno “statuto dei lavori”.Agenda Monti
Un po’ più generica è la parte dedicata alle imprese nel programma della coalizione di centro, formata dalla lista Scelta Civica con Monti per l’Italia, Unione di Centro di Pierferdinando Casini e Futuro e Libertà di Gianfranco Fini. Nell’agenda Monti si dice che “l’aggiustamento fiscale compiuto quest’anno a prezzo di tanti sacrifici degli italiani ha impresso una svolta. Con l’avanzo primario raggiunto, il debito è posto su un sentiero di riduzione costante costante a partire dal prossimo anno. Per questo – si legge -, se si tiene la rotta, ridurre le tasse diventa possibile”.Di qui un impegno preciso. “Non appena le condizioni generali lo consentiranno” si provvederà a “ridurre il prelievo fiscale complessivo, dando la precedenza alla riduzione del carico fiscale gravante su lavoro e impresa. Questa va comunque anche trasferendo il carico corrispondente su grandi patrimoni e sui consumi che non impattano sui più deboli e sul ceto medio. Servono meccanismi di misurazione della ricchezza oggettivi e tali da non causare fughe di capitali. In questo modo il fisco diventa strumento per perseguire anche obiettivi di maggiore equità nella distribuzione del peso dell’aggiustamento. Bisogna inoltre realizzare un nuovo patto tra fisco e contribuente per un fisco più semplice, più equo e più orientato alla crescita”. Inoltre completare la riforma del sistema tributario.Nella prossima legislatura occorre poi migliorare la riforma del mercato del lavoro, che è stata “un passo in avanti fondamentale del nostro Paese verso un modello di flessibilità e sicurezza vicino a quello vigente realizzato nei paesi scandinavi e dell’Europa del Nord”. Per modernizzare il mercato del lavoro servirà “una drastica semplificazione normativa e amministrativa”, il “superamento del dualismo tra lavoratori sostanzialmente dipendenti protetti e non protetti” e “ridurre a un anno al massimo il tempo medio del passaggio da un’occupazione a un’altra”. Infine, occorre “una detassazione selettiva dei redditi di lavoro femminile, per dare una spinta decisiva all’occupazione femminile” e robuste politiche di conciliazione famiglia-lavoro.Partito Democratico
Anche i progressisti condividono la necessità di ridurre il carico fiscale sul lavoro. “Il primo passo da compiere è un ridisegno profondo del sistema fiscale che alleggerisca il peso sul lavoro e sull’impresa, attingendo alla rendita dei grandi patrimoni finanziari e immobiliari. Quello successivo è contrastare la precarietà, rovesciando le scelte della destra nell’ultimo decennio e in particolare l’idea di una competitività al ribasso del nostro apparato produttivo, quasi che, rimasti orfani della vecchia pratica che svalutava la moneta, la risposta potesse stare nella svalutazione e svalorizzazione del lavoro. Il terzo passo – si legge nel programma del Pd – è spezzare la spirale perversa tra bassa produttività e compressione dei salari e dei diritti, aiutando le produzioni a competere sul lato della qualità e dell’innovazione, punti storicamente vulnerabili del nostro sistema. Quarto passo è mettere in campo politiche fiscali a sostegno dell’occupazione femminile, ancora adesso uno dei differenziali più negativi per la nostra economia, in particolare al Sud. Serve un grande piano per aumentare e migliorare l’occupazione femminile, contrastare la disparità nei redditi e nelle carriere, sradicare i pregiudizi sulla presenza delle donne nel mondo del lavoro e delle professioni. A tale scopo è indispensabile alleggerire la distribuzione del carico di lavoro e di cura nella famiglia, sostenendo una riforma del welfare, politiche di conciliazione e condivisione e varando un programma straordinario per la diffusione degli asili nido.Chi ha letto questo ha letto anche:
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Ecco il sondaggio che galvanizza Grillo e Berlusconi (e delude Bersani e Giannino)
Por Redazione - Thursday, Feb. 14, 2013 at 3:16 PM

Ecco il sondaggio ch...
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Ecco il sondaggio che galvanizza Grillo e Berlusconi (e delude Bersani e Giannino)

Con il 32,8 percento, la coalizione di centrosinistra si conferma quella con più consensi, ma perde più di un punto rispetto a una settimana fa; ne guadagna invece più di uno quella di centrodestra, che si attesta al 27,8%: una “rimonta” che assottiglia significativamente il distacco tra i primi due schieramenti, che è ora di 5 punti. E` quanto emerge da un sondaggio realizzato dall’Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre.Continua il trend positivo del Movimento5Stelle, che guadagna quasi un punto percentuale, raggiungendo il 18%; in salita anche la coalizione di centro, al 14,2%. Complici forse lo scambio di battute tra Antonio Ingroia e Ilda Boccassini, Rivoluzione civile perde quasi mezzo punto e si attesta al 5%. In discesa di mezzo punto anche Fare per fermare il declino e Amnistia, giustizia e libertà, rispettivamente all’1,5% e 0,4%.Per quanto riguarda i partiti, perde quasi un punto e mezzo il Pd al 28%: potrebbe aver pesato il caso Mps che, Roberto Weber, presidente dell’Istituto Swg, ha definito “costoso” in termini elettorali. Guadagna invece più di due punti il Pdl, al 19,3%. Il sorpasso del centrodestra sul centrosinistra secondo Weber rimane comunque “improbabile”. In salita anche Scelta civica con Monti che si avvicina alla soglia del 10%. Perdono quasi mezzo punto Lega Nord+Lista Tremonti e Sel, rispettivamente al 4,9% e 4%.
Quasi un punto in meno anche per l`Udc al 3,4%. In lieve salita Fli all’ 1,4%; pressoché stabili Fratelli d`Italia e La Destra, rispettivamente all`1,4% e all’1%.Chi ha letto questo ha letto anche:
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Liste e candidati Movimento 5 Stelle alle elezioni politiche 2013 [FOTO]
Por Fabrizia Argano - Thursday, Feb. 14, 2013 at 3:20 PM

Liste e candidati Mo...
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Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo ha presentato i candidati delle liste per le elezioni politiche 2013. L’ex comico genovese propone un programma elettorale per certi versi “rivoluzionario”, puntando direttamente sul taglio ai costi della politica e all’occupazione giovanile. Beppe Grillo ha promesso di impegnarsi, per dare sostegno alle imprese e per favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili nel nostro Paese. Per le liste del suo movimento, Grillo ha scelto tutti nomi in genere sconosciuti, che arrivano dalla società civile.

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L’elenco dei capolista al Senato comprende in Piemonte Marco Scibona, esponente No Tav, e in Lombardia la designer Giovanna Mangili. Molte sono le donne che Grillo ha scelto per le liste del suo schieramento politico.
In Liguria per esempio c’è Cristina De Pietro, in Toscana Laura Bottici e in Emilia Romagna Michela Montevecchi. E poi ancora in Abruzzo Rosetta Blundo, in Molise Arianna Bruzzone, nelle Marche Serenella Fucksia, nel Lazio Fabiola Anitori.
Fra gli altri candidati si possono ricordare in Friuli Venezia Giulia Lorenzo Battista, in Campania Sergio Puglia, in Umbria Stefano Lucidi, in Puglia Maurizio Buccarella, in Calabria Francesco Molinari, in Basilicata Vito Petrocelli e in Sicilia Francesco Campanella. In Veneto come capolista si è scelto Enrico Cappelletti, che possiede un’azienda di certificazioni green.
Beppe Grillo ha compiuto una scelta che sicuramente in molti in Italia apprezzeranno, visto il malcontento sui nomi storici della politica italiana. Già in passato il leader del M5S si è posto come un’alternativa ai politici tradizionali e non ha perso tempo per attaccare con parole molto chiare e dure i suoi avversari.
A proposito di Monti, per esempio, ha detto che il Premier dimissionario è un “ritardato morale”. Ha spiegato che fa una cosa immorale, ma non la riconosce. Molto critico Grillo è stato anche nei confronti dei papabili delle altre liste. A proposito di Nicola Cosentino, poi escluso dalle liste del PdL, il comico se n’è uscito con una trovata a dir poco originale. Ha detto: “Cosentino è scappato con le liste? Sarà con Corona“. Non ha risparmiato critiche nemmeno a Ingroia, che ha definito un “bidone aspiratutto”: “Ingroia? Fa la foglia di fico, comincia a essere un bidone aspiratutto. Io lo ringrazio perché è venuto nel nostro movimento ad aspirare un po’ di dissidenti, mettiamo anche un premio di maggioranza, magari ogni tre ne regaliamo uno“.
In piena campagna elettorale per le elezioni politiche 2013, il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo ha smentito categoricamente il ritiro dalla politica per ritornare al teatro. Il leader del M5S ha dichiarato su Twitter che si ritirerà solo quando tutti gli altri saranno andati via. Solo in quel caso abbandonerà la politica e ritornerà ad occuparsi a tempo pieno del suo lavoro. Dal suo blog il comico genovese ha invece attaccato il candidato premier del centrosinistra Pierluigi Bersani che proprio ieri sera al programma tv di La7 condotto da Lilli Gruber, Otto e mezzo, ha spiegato di non conoscere le persone presenti in lista che hanno problemi con la giustizia e aggiungendo di fidarsi del comitato dei garanti che dovrà verificare le candidature.
Il Movimento Cinque Stelle ha scelto i candidati per le elezioni del Parlamento italiano mediante lo strumento della Rete. Questo movimento è nato proprio grazie a Internet e le idee e i progetti nascono proprio qui. Un metodo di selezione della classe politica che secondo alcuni è molto trasparente e democratico, mentre, secondo altri è inopportuno. Il Partito Democratico ha invece selezionato i candidati al Parlamento mediante le primarie che si sono svolte la fine dello scorso mese.
Nonostante tutto risultano diversi i candidati parlamentari indagati. Per la verità la questione non riguarda solo il PD, ma anche gli altri partiti tradizionali. Grillo ha pubblicato un post sul suo blog in cui ha ricordato a Bersani chi sono gli indagati presenti nella sua lista.
«Bersani si fida del comitato dei garanti composto da persone irreprensibili come Caterina Romeo – ha scritto Grillo -, condannata a 1 anno e 4 mesi per violazione alla legge elettorale». Poi ha elencato gli altri nomi: «Vladimiro Crisafulli, Enna, rinviato a giudizio per concorso in abuso d’ufficio, accusato di aver ottenuto la pavimentazione di una strada comunale che porta alla sua villa a spese della Provincia di Enna; Antonino Papania, Trapani, ha patteggiato davanti al gip di Palermo una pena di 2 mesi e 20 giorni di reclusione per abuso d’ufficio; Giovanni Lolli, L’Aquila, rinviato a giudizio con l’accusa di favoreggiamento, prescritto; Nicodemo Oliverio, Crotone, imputato per bancarotta fraudolenta e Francantonio Genovese, Messina, indagato per abuso d’ufficio».
CLICCA sul link per scoprire le liste del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati e al Senato.
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Enzo Poggi
9 gennaio 2013 11:52
Forza Beppe se hai bisogno ti posso dare un aiuto, il tempo x me è prezioso non posso perderlo.Ti auguro di riuscire a fare un po di pulizia .Auguri.
RispondiSegnala abuso
Gino
16 gennaio 2013 20:44
complimeni sei un italiano modello, il peccato è che siamo in pochi a pensarla in questo modo. Comunque non sei da solo. Pieno appoggio e convinzione sei GRANDE.Noi Italiani avevamo bisogno di una persona che difende il cittadino onesto,da questi ladri che si fanno chiamare politici. Anche l ultimo arrivato è convinto di saper fare politica il bocconiano, in effetti voleva riempire il secchio rotto con inostri sacrifici.
RispondiSegnala abuso
Giuseppino D'Odorico, da poco pensionato
21 gennaio 2013 21:35
Con l’aggiornamento della paga mensile dei parlamentari allineata alla paga media degli stipendi nazionali;
Con la riduzione dei parlamentari da mille a 250; in America mi pare che siano circa 330;
Con la eliminazione di tutte le partecipazioni dello Stato e dei suoi enti in società non funzionali alle attività istituzionali dello Stato;
Con la eliminazione totale della corruzione;
Con il comportamento onesto dei rappresentanti dei cittadini italiani,
l’Italia potrà ridurre tantissimo la spesa pubblica, potrà ridurre conseguentemente il debito pubblico, potrà ridurre anche le imposte.
RispondiSegnala abuso
Lanfranco Tittarelli
26 gennaio 2013 17:48
Sono perfetamente d’accordo.
Pensionato, LanfrancoTittarelli
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Elia
11 febbraio 2013 00:13
Movimento 5 stelle, grillo:
Continuerai a crescere, sei probabilmente il nostro futuro, ed è per questo che ti chiedo di incominciare a parlare di più del tuo programma, delle tue intenzioni, numeri e nomi alla mano, dei modi, e delle priorità che hai scelto con e per il tuo partito.
Mi aspetto il salto di qualità … non rischiare di cadere in fallo non facendo altro che criticare gli altri … io voglio abbattere i costi della politica, ma soprattutto la casta, la lobby che si è formata;
Insegnami a capire come farai a far ciò, come farai economicamente ad andare incontro alle società, all’occupazione (giovanile ma non solo) … insegnaci a compredere per evitare di utilizzare l’ignoranza come cattiva consigliera.
CI ASPETTIAMO DI SENTIRTI PARLARE UN PO PIU’ DEL PROGRAMMA E UN PO MENO DEGLI ALTRI …. NON DELUDERCI.
RispondiSegnala abuso
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Por Redazione - Thursday, Feb. 14, 2013 at 5:35 PM

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Por Redazione - Thursday, Feb. 14, 2013 at 5:36 PM

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Liste e candidati Movimento 5 Stelle alle elezioni politiche 2013 [FOTO]
Por Domenico Lofano - Thursday, Feb. 14, 2013 at 5:38 PM

Liste e candidati Mo...
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Movimento 5 CIQUE Stelle

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interesante
Por ¿lleguaran los sobres a tiempo? - Sunday, Feb. 17, 2013 at 11:33 PM
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Interesante todas estas cosas pero ¿lleguaran los electores a enviar los sobres a tiempo? Aquí especifica: g) el sobre así confeccionado debe ser remitido por Correo Argentino, de modo que llegué a la Oficina Consolarme antes de las 16 horas (hora local) del 21de febrero 2013

h) las boletas recibidas después de ese horario no podrán ser escrutadas y serán incineradas.

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interesante
Por ¿lleguaran los sobres a tiempo? - Monday, Feb. 18, 2013 at 1:57 AM
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Interesante todas estas cosas pero ¿lleguaran los electores a enviar los sobres a tiempo? Aquí especifica: g) el sobre así confeccionado debe ser remitido por Correo Argentino, de modo que llegué a la Oficina Consolarme antes de las 16 horas (hora local) del 21de febrero 2013

h) las boletas recibidas después de ese horario no podrán ser escrutadas y serán incineradas.

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